Divisa e solitudine, nasce il nucleo d’ascolto interforze contro l’emergenza suicidi
In Italia il disagio psicologico tra gli appartenenti ai corpi in uniforme torna al centro dell’attenzione. Un nuovo gruppo d’ascolto interforze prova a trasformare il silenzio in presa in carico e prevenzione.

Dietro una divisa c’è una persona. Sembra una frase semplice, quasi ovvia, ma in realtà è il cuore di una questione troppo spesso rimasta ai margini del dibattito pubblico: il disagio psicologico di chi lavora nelle forze militari e civili. Stress operativo, esposizione continua a traumi, carichi emotivi, isolamento e difficoltà a chiedere aiuto sono fattori che negli anni hanno reso sempre più urgente una riflessione sul benessere mentale degli operatori in uniforme. Il tema si riaffaccia periodicamente, ma raramente riesce a tradursi in strumenti stabili e visibili. Proprio in questa direzione nasce un gruppo d’ascolto interforze dedicato all’emergenza suicidi in divisa. Secondo quanto reso noto dagli organizzatori, dall’inizio dell’anno sarebbero già dieci i suicidi tra il personale in uniforme. Nella presentazione dell’iniziativa è stato ricordato anche un dato medio particolarmente allarmante: in Italia si registra un suicidio in divisa ogni sei giorni. Il nuovo nucleo punta a offrire ascolto e sostegno, con un primo appuntamento pubblico fissato per il 19 marzo a Cepagatti, in provincia di Pescara, dove si terrà un convegno sul trauma, la vittimizzazione e la tendenza suicidaria nei corpi militari e civili. La nascita del gruppo rappresenta un primo tentativo di risposta strutturata, ma apre una domanda più ampia: quanto il sistema sia davvero pronto a intercettare il disagio prima che diventi irreversibile. Il tema tocca formazione, supporto psicologico, cultura organizzativa e tutela del personale. Per i cittadini calabresi questa non è una notizia lontana. Nelle comunità del territorio, dove carabinieri, poliziotti, militari e agenti locali sono presenze quotidiane, parlare di salute mentale nelle istituzioni significa difendere non solo chi indossa una divisa, ma anche la qualità del servizio reso alla collettività.
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Redazione 2

