Dogane Ue, il colpo sfuma sul traguardo: Roma arriva a un passo, ma l’Europa sceglie Lille
Roma aveva accarezzato davvero l’obiettivo, arrivando al duello finale con Lille. Poi il voto ha premiato la Francia e l’Italia si ritrova con il sapore di una grande occasione mancata.

Certe sconfitte fanno rumore più delle vittorie annunciate. La decisione di assegnare a Lille la sede della nuova autorità europea per le dogane rientra in questa categoria, perché Roma era riuscita a trasformare una candidatura non favorita in una corsa vera fino all’ultimo voto utile. La partita si è giocata su un terreno insieme tecnico e politico. Alla vigilia, la candidatura italiana non era considerata in pole, ma nel corso della giornata è emerso un testa a testa con la città francese, mentre le altre sette concorrenti sono rimaste tagliate fuori dalla fase decisiva. Il verdetto è arrivato dopo votazioni congiunte tra le istituzioni europee. Roma e Lille si sono presentate come le due favorite nel passaggio finale, ma la scelta si è chiusa al terzo round a vantaggio della città francese. Per l’Italia resta quindi l’amarezza di una rimonta quasi completata e poi sfumata proprio al momento decisivo. Il risultato lascia un segnale politico netto: Roma è riuscita a guadagnare peso negoziale, ma non abbastanza da trasformarlo in una vittoria. Nei prossimi giorni il tema sarà letto anche come indicatore della capacità italiana di incidere nelle partite strategiche europee, soprattutto quando in gioco ci sono snodi amministrativi e di controllo legati al commercio. Per i cittadini calabresi non è una vicenda lontana. Ogni equilibrio europeo che tocca dogane, scambi e filiere ha un riflesso indiretto anche su un territorio che guarda al Mediterraneo, ai porti, alla logistica e all’export agroalimentare. Quando l’Italia sfiora un presidio strategico e poi lo perde, il segnale riguarda anche il Sud.
Written by
Redazione 2
