Dossieraggi e spie: la ‘Squadra Fiore’ sotto indagine, intrecci inquietanti tra hacker, politica e intelligence
A Roma indagini sulla “Squadra Fiore”: presunti dossieraggi illegali con hacker e possibili legami con ambienti istituzionali.

L’inchiesta sui presunti dossieraggi illegali condotti dalla cosiddetta “Squadra Fiore” apre nuovi scenari investigativi a Roma, delineando un sistema articolato di raccolta e gestione di informazioni riservate. Secondo quanto emerge, gli inquirenti stanno approfondendo il ruolo di una rete composta da hacker, ex appartenenti alle forze dell’ordine e figure con possibili collegamenti agli ambienti istituzionali e dell’intelligence.
L’indagine si inserisce nel solco di un più ampio filone già emerso a Milano, legato a centrali di spionaggio parallele, e punta a chiarire eventuali attività di accesso abusivo a sistemi informatici e creazione di dossier su soggetti pubblici e privati.
Al centro dell’attenzione vi sarebbe un’organizzazione strutturata, con basi operative anche all’estero e una rete di contatti capace di operare su larga scala, raccogliendo dati sensibili e informazioni strategiche. Gli investigatori stanno verificando l’esistenza di rapporti tra i membri del gruppo e ambienti istituzionali, ipotizzando una possibile contaminazione tra attività illegali e circuiti ufficiali.
L’inchiesta della Procura di Roma mira a ricostruire responsabilità, modalità operative e finalità dei dossieraggi, valutando anche eventuali collegamenti con altre indagini analoghe. Il caso solleva interrogativi rilevanti sul tema della sicurezza delle informazioni e sull’uso improprio di dati sensibili, configurandosi come una vicenda di forte impatto politico e istituzionale.
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Redazione 2