Droni a Lipsia, due indagati per presunti legami con Mosca. Putin: «Accordo con l’Ucraina possibile»
Le autorità tedesche indagano su due persone dopo gli episodi legati ai droni. Intanto si inasprisce lo scontro diplomatico tra Berlino e Mosca, mentre il presidente russo apre alla possibilità di un accordo con Kiev

Sono due le persone indagate a Lipsia nell’ambito degli accertamenti sui droni e sui presunti legami con la Russia. La vicenda si inserisce in un quadro di crescente tensione tra Mosca e i Paesi europei. Nelle stesse ore, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che un accordo con l’Ucraina resta possibile, mentre prosegue il confronto diplomatico con la Germania.
Gli episodi hanno portato le autorità tedesche a concentrare l’attenzione anche sui possibili collegamenti con Mosca. Secondo le informazioni disponibili, uno dei due indagati avrebbe visto l’Italia. Gli elementi raccolti sono ora al vaglio degli investigatori e non consentono, allo stato delle informazioni fornite, di attribuire responsabilità definitive.
La reazione di Mosca e il fronte europeo
La Russia ha reagito alle misure adottate dalla Germania sostenendo che le sanzioni tedesche rappresentano un ulteriore passo verso la distruzione delle relazioni tra i due Paesi.
Sul fronte europeo, la Francia ha fatto sapere che non intende distogliere lo sguardo dalla situazione. Parigi mantiene dunque alta l’attenzione sugli sviluppi della crisi e sulle possibili conseguenze per la sicurezza europea.
A Berlino, inoltre, il governo tedesco ha riferito che il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov avrebbe annunciato la chiusura delle sedi del Goethe-Institut in Russia. Una decisione che si inserisce nel progressivo deterioramento dei rapporti tra Mosca e Berlino.
L’attacco a Engels
Intanto, in Russia, un militare è rimasto ferito in un tentato omicidio a colpi di arma da fuoco a Engels, nella regione di Saratov, dove ha sede l’aviazione militare a lungo raggio.
A riferire dell’attacco è stato il Comitato Investigativo della Federazione Russa, confermando quanto era stato precedentemente diffuso da fonti ucraine non ufficiali. La vittima è stata ricoverata in ospedale.
L’episodio è avvenuto nel villaggio di Probuzhdenie. Secondo fonti non ufficiali, un motociclista avrebbe esploso almeno due colpi contro il militare e l’autista, riuscito a fuggire.
Canali Telegram filorussi hanno indicato come possibile vittima Nikolai Varpakhovich, comandante della 22esima Divisione bombardieri pesanti dell’Aviazione a lungo raggio. Si tratta, tuttavia, di un’informazione non confermata nelle notizie fornite.
Nel frattempo, sul piano politico, Putin ha ribadito la possibilità di arrivare a un accordo con l’Ucraina, mentre il confronto tra Russia e Paesi europei continua ad alimentare nuove tensioni.
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Redazione 2


