Emicrania, il sollievo passa dall’orecchio: l’auricoloterapia apre nuove prospettive
L’auricoloterapia riduce il dolore in uno studio preliminare, ma la sua efficacia specifica deve ancora essere confermata.
Un trattamento mirato sull’orecchio potrebbe contribuire a ridurre il dolore associato all’emicrania cronica e il suo impatto sulla vita quotidiana. È quanto emerge da uno studio clinico randomizzato presentato al Forum 2026 della Federation of European Neuroscience Societies, condotto su 68 donne con diagnosi di emicrania da almeno un anno e almeno 15 giorni di cefalea al mese.
Le partecipanti sono state divise in due gruppi: 34 hanno ricevuto otto sedute di auricoloterapia nell’arco di otto settimane, con aghi semipermanenti applicati in punti specifici dell’orecchio e semi di senape utilizzati per prolungare la stimolazione; le altre 34 sono state sottoposte a un trattamento simulato su punti non collegati all’emicrania. Dolore e qualità della vita sono stati valutati prima delle sedute, subito dopo e a distanza di 30 giorni.
Nel gruppo trattato, il punteggio medio del dolore è diminuito di circa l’11% al termine delle sedute e del 18% dopo un mese. Miglioramenti sono però comparsi anche nel gruppo di controllo e la differenza tra i due gruppi non è risultata statisticamente significativa.
I ricercatori definiscono quindi i risultati incoraggianti ma preliminari. L’auricoloterapia potrebbe rappresentare un supporto complementare alle cure esistenti, non un’alternativa sostitutiva. Saranno necessari studi più ampi per confermarne l’efficacia e chiarirne i possibili meccanismi neurofisiologici.
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Redazione 2
