Farmaceutica italiana da record: export in volata e sfida globale sull’innovazione
Farmindustria segnala un export farmaceutico italiano cresciuto del 248% in dieci anni e chiede più investimenti, innovazione e accesso rapido alle cure.
L’industria farmaceutica italiana conferma il proprio ruolo strategico per la crescita economica, la salute pubblica e la competitività del Paese. Secondo i dati presentati all’Assemblea 2026 di Farmindustria, l’export del settore è cresciuto del 248% negli ultimi dieci anni, superando nettamente la media europea e il ritmo registrato dagli altri grandi Stati dell’Unione. Le imprese del farmaco hanno già contribuito in modo significativo all’obiettivo governativo dei 700 miliardi di esportazioni fissato per il 2027, con una crescita pari a 24,7 miliardi di euro.
Nel corso dell’Assemblea, dedicata al tema “Geopolitica e innovazione”, il presidente Marcello Cattani ha richiamato la necessità di un’alleanza tra istituzioni, imprese e sistema sanitario per affrontare le sfide internazionali, sostenere gli investimenti e garantire l’accesso rapido alle cure. Tra le priorità indicate figurano il superamento del payback, la gestione delle politiche sui prezzi, la revisione del prontuario farmaceutico e la riduzione dei tempi di accesso ai nuovi farmaci.
La ricerca farmaceutica vive una fase di forte accelerazione, anche grazie all’intelligenza artificiale. Per Farmindustria, l’Italia può diventare un hub europeo per investimenti, produzione e ricerca clinica, trasformando l’innovazione in salute, occupazione e sviluppo.
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Redazione 2