Febbre del Nilo, si parte adesso: pronto un piano di prevenzione prima dei mesi “caldi”
Varato un piano di prevenzione con monitoraggio zanzare, sorveglianza e strumenti alla popolazione per ridurre la proliferazione. L’obiettivo è anticipare i mesi critici.
La prevenzione funziona solo se parte prima. Un piano territoriale contro la febbre del Nilo mette in campo misure di sorveglianza e controllo con l’obiettivo di arrivare preparati alla stagione più a rischio. La febbre del Nilo è legata alla circolazione virale tra zanzare e uccelli, con possibili infezioni nell’uomo. Il rischio cresce con caldo e umidità: per questo gli interventi anticipati riducono la probabilità di focolai. Il piano prevede ampliamento del monitoraggio sulla proliferazione delle zanzare, programmazione di interventi di sorveglianza e controllo e iniziative rivolte alla popolazione, inclusi strumenti/kit per ridurre i ristagni e limitare la diffusione degli insetti. L’impostazione è preventiva: definire risorse e mezzi disponibili in anticipo per affrontare i mesi più critici tutelando la salute pubblica. Azioni coordinate possono ridurre allerta e pressione sui servizi sanitari. Fondamentali anche i comportamenti individuali: eliminare ristagni, proteggersi dalle punture, segnalare situazioni critiche. In Calabria, tra coste e zone umide, la prevenzione delle malattie trasmesse da vettori è un tema concreto. Anticipare i piani significa proteggere turismo, agricoltura e qualità della vita, evitando emergenze quando l’estate è già iniziata.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


