Francia, svolta storica sul fine vita: approvato il diritto all’aiuto a morire
La Francia approva definitivamente il diritto all’aiuto a morire per adulti affetti da patologie gravi e incurabili, prevedendo criteri rigorosi, controlli e tutele per il personale sanitario.

Il Parlamento francese ha concluso l’iter della proposta di legge che istituisce un “diritto all’aiuto a morire”, uno degli impegni assunti da Emmanuel Macron per il suo secondo mandato. Il 15 luglio 2026 l’Assemblée nationale ha approvato definitivamente il provvedimento con 291 voti favorevoli e 241 contrari; su 561 votanti, 29 deputati si sono astenuti.
La misura consente, in condizioni rigorosamente definite, l’accesso a una sostanza letale da parte di una persona che ne abbia formulato una richiesta libera e consapevole. Il paziente potrà autosomministrarla oppure, qualora sia fisicamente impossibilitato, riceverla da un medico o da un infermiere. Il nuovo diritto comprende quindi sia il suicidio assistito sia l’eutanasia.
L’accesso è riservato ai maggiorenni francesi o residenti stabilmente e regolarmente nel Paese, affetti da una patologia grave e incurabile che comprometta la prognosi vitale in fase avanzata o terminale. Sono inoltre richieste sofferenze fisiche o psicologiche refrattarie ai trattamenti, o considerate insopportabili dal paziente, e la piena capacità di manifestare una volontà libera e informata.
Il testo disciplina l’esame delle domande, introduce controlli successivi affidati a una commissione indipendente e riconosce la clausola di coscienza al personale sanitario. L’approvazione definitiva è arrivata dopo ripetuti contrasti con il Senato, che aveva respinto il provvedimento, e segna una svolta significativa nel dibattito francese sul fine vita.
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Redazione 2
