Futuro Nazionale, bufera in Calabria: Talarico lascia e accusa il partito
L’uscita del dirigente lametino arriva alla vigilia della visita di Vannacci a Reggio Calabria. Furgiuele respinge le critiche e rivendica la crescita della formazione

È scontro interno a Futuro Nazionale in Calabria, a pochi giorni dall’arrivo di Roberto Vannacci, atteso domenica 13 settembre sul territorio reggino al fianco di Domenico Giannetta, candidato del movimento alle elezioni suppletive per la Camera del 27 e 28 settembre. Al centro della vicenda c’è l’uscita di Giancarlo Talarico, dirigente lametino eletto all’assemblea nazionale del partito, che ha annunciato di voler lasciare la formazione e le realtà associative collegate alla sua esperienza politica. La decisione viene motivata da forti dissensi sulla gestione regionale del movimento.
Le accuse di Talarico
Talarico contesta in particolare la gestione affidata al coordinatore regionale Domenico Furgiuele, sostenendo che alcune scelte organizzative e politiche avrebbero compromesso il rapporto con una parte della base. Nella ricostruzione resa pubblica, il dirigente parla di atteggiamenti che ritiene “politicamente scorretti” e lamenta l’assenza di un confronto che, a suo giudizio, avrebbe potuto evitare la rottura.
Talarico sostiene inoltre che almeno 1.200 iscritti sarebbero pronti a seguirlo fuori dal partito e riferisce una stima più ampia di circa 2.500 tesserati calabresi intenzionati a lasciare Futuro Nazionale. Si tratta, però, di numeri riferiti dagli esponenti dissidenti e non di dati ufficiali certificati dal partito.
La replica di Furgiuele
La ricostruzione viene respinta da Furgiuele, che nega l’esistenza di un diffuso malumore in Calabria e sostiene, al contrario, che il movimento abbia registrato una crescita organizzativa. Il coordinatore regionale afferma che dalla sua nomina sarebbero nati nuovi comitati e che si sarebbero aggiunti circa 2.000 tesserati.
Lo scontro interno si inserisce in una campagna elettorale particolarmente delicata. Vannacci ha definito Reggio Calabria la “Sassonia” di Futuro Nazionale, indicando nelle suppletive un banco di prova per il movimento. La sfida vede contrapposti il candidato di Futuro Nazionale, Domenico Giannetta, Fabio Roscioli per il centrodestra e Frank Benedetto per il centrosinistra.
Le prossime settimane diranno se le tensioni emerse avranno conseguenze sulla capacità elettorale e organizzativa del partito in Calabria.
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Redazione 4


