Rende, caro affitti: Gallo chiede un nuovo accordo per calmierare le locazioni
Nel confronto previsto in Municipio con proprietari e inquilini, la capogruppo M5S-Sinistra per Rende propone anche un tavolo permanente e uno sportello di consulenza abitativa

È previsto per la mattina di mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 11, in Municipio a Rende, l’incontro tra l’Amministrazione comunale e le associazioni dei proprietari e degli inquilini dedicato al tema delle locazioni e dell’accesso all’abitazione. In vista del confronto, la capogruppo del Movimento 5 Stelle-Sinistra per Rende, Rossella Gallo, sollecita l’apertura di un percorso concreto sul caro affitti che coinvolge studenti universitari e famiglie.
Al centro della proposta c’è la stipula o l’aggiornamento di un nuovo Accordo Territoriale per i contratti a canone concordato. Secondo Gallo, il precedente accordo, sottoscritto nel febbraio 2019 con il coinvolgimento dell’Università della Calabria e delle organizzazioni sindacali e di categoria, non sarebbe più adeguato alla situazione attuale.
La richiesta è di intervenire sui parametri utilizzati per determinare i canoni, con l’obiettivo indicato dalla consigliera di ridurre il costo mensile degli affitti e rendere lo strumento maggiormente utilizzabile.
Le proposte al Comune
Gallo chiede inoltre che il confronto non rimanga una semplice consultazione, ma porti alla definizione di una strategia strutturata. Tra le proposte figurano un tavolo permanente con associazioni degli inquilini, rappresentanze della proprietà edilizia, Università della Calabria e studenti, oltre a uno sportello comunale di consulenza abitativa.
Nel documento viene inoltre indicata l’adozione di modelli contrattuali standardizzati e il rafforzamento degli strumenti di controllo sulle locazioni non registrate o irregolari.
Un tema che riguarda studenti e famiglie
La posizione del gruppo consiliare richiama anche il peso crescente dei canoni di locazione e delle spese legate all’abitazione, in un contesto caratterizzato, secondo quanto riportato nel comunicato, dall’aumento dei costi energetici e delle spese condominiali.
Il canone concordato viene indicato come possibile strumento per offrire agli inquilini condizioni più sostenibili e, parallelamente, garantire ai proprietari le agevolazioni fiscali previste dalla normativa.
L’incontro convocato dal Comune rappresenta ora il primo passaggio per verificare quali proposte potranno essere tradotte in iniziative concrete.
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Redazione 4


