Gasolio a 2,6 euro in autostrada: il governo rinvia le accise e il malcontento esplode
Il petrolio cala, ma il prezzo del gasolio continua a correre e in autostrada supera la soglia dei 2,6 euro al litro. Nessuna misura sulle accise nel Cdm di oggi, con protesta di consumatori, autotrasportatori e imprese.
A volte i mercati scendono e i cittadini non se ne accorgono. È quello che sta accadendo ai carburanti: mentre il petrolio rallenta, il gasolio continua a mordere e raggiunge una soglia psicologica che pesa come un allarme. Il carburante resta una delle voci più sensibili per famiglie e imprese. Quando i prezzi salgono in autostrada, l’impatto non colpisce solo chi viaggia: si trasferisce su trasporto merci, pesca, agricoltura e filiere produttive. È per questo che il tema delle accise è tornato subito al centro della giornata economica e politica. Oggi il gasolio in autostrada ha sfondato i 2,6 euro al litro. Il punto più contestato è che, nonostante l’attesa, il nodo delle accise mobili non è entrato nel Consiglio dei ministri. La reazione è stata immediata: proteste dei consumatori, degli autotrasportatori, delle imprese della pesca, dell’acquacoltura e delle aziende agricole. Il rischio è una nuova spinta sui costi di trasporto e quindi sui prezzi finali. Se non arriveranno correttivi, la tensione potrà trasferirsi rapidamente dal dibattito politico al bilancio reale delle attività economiche. Per la Calabria questa è una notizia pesantissima. In una regione lunga, periferica e dipendente dai collegamenti su gomma, il carburante caro si trasforma subito in costo della vita più alto.
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Redazione 2

