I prezzi industriali risalgono: l’energia torna a bussare ai conti delle imprese
A gennaio i prezzi alla produzione dell’industria tornano a salire dell’1,5% su base mensile. Il dato Istat riporta sotto pressione la filiera produttiva, soprattutto sul mercato interno.

Quando aumentano i prezzi all’origine, il problema non resta nelle fabbriche. Si muove lungo tutta la filiera, entra nei costi d’impresa e può arrivare fino agli scaffali. Il dato diffuso oggi dall’Istat va letto proprio in questa prospettiva. Negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata molto sull’inflazione al consumo, ma il termometro industriale continua a essere uno dei migliori indicatori per capire se nuove tensioni si stanno formando a monte del sistema economico. Secondo l’Istat, a gennaio i prezzi alla produzione dell’industria sono aumentati dell’1,5% su base mensile, mentre su base annua risultano ancora in calo dell’1,6%. Il dato segnala un ritorno alla crescita mensile dei costi, con un’accelerazione che riguarda in particolare il mercato interno e componenti cruciali della filiera. Se questo movimento dovesse consolidarsi, molte imprese potrebbero trovarsi davanti a margini più stretti, prezzi da ritoccare o investimenti da rinviare. È un segnale da seguire con attenzione, soprattutto in una fase già esposta alla volatilità energetica. Per la Calabria il tema è centrale: piccole imprese, artigianato, agroalimentare e logistica sono settori che sentono molto presto l’effetto dei rincari industriali.
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Redazione 2
