Gaza, nuove vittime e famiglie in fuga: raid e evacuazioni a est della città
Almeno tre palestinesi sono morti e due sono rimasti feriti in un bombardamento israeliano a Gaza City, mentre decine di famiglie hanno abbandonato l’area dopo un ordine di evacuazione.
Il 18 luglio 2026, secondo quanto riportato da ANSA sulla base di informazioni diffuse dall’agenzia Anadolu e attribuite a fonti mediche e locali, un bombardamento di artiglieria israeliano ha colpito l’area orientale di Gaza City, causando almeno tre morti e due feriti tra i palestinesi. Le vittime sarebbero state raggiunte nei pressi della rotatoria Dawla, nel quartiere di Zeitoun, a sud-est della città. Gli ospedali Al-Shifa e Al-Ahli Baptist avrebbero ricevuto le salme e i feriti.
L’episodio si inserisce in un quadro di crescente pressione militare nella Striscia. Parallelamente all’attacco, le forze israeliane avrebbero ampliato l’area sotto il proprio controllo a est di Deir al-Balah, nella zona centrale del territorio.
Dopo il bombardamento, decine di famiglie palestinesi hanno lasciato l’area di Dawla. La fuga è avvenuta in seguito a un avviso di evacuazione trasmesso dall’esercito israeliano attraverso una telefonata a un residente. Secondo quanto riferito, l’ordine avrebbe anticipato un’operazione militare definita dalle autorità israeliane “limitata”.
La notizia evidenzia il perdurare di una situazione di grave instabilità e il crescente impatto sulla popolazione civile, costretta a confrontarsi con vittime, feriti, sfollamenti e nuovi ordini di evacuazione. Le informazioni disponibili provengono da fonti mediche e locali citate da Anadolu e riprese
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Redazione 2