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Italy | WorldFebruary 04, 2026 Feb 04

Gaza, stop a MSF: revocata l’operatività, timori per l’assistenza sanitaria

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Israele dispone la fine delle attività di MSF nella Striscia e indica una scadenza. Il tema umanitario si intreccia con questioni amministrative e politiche.

Gaza, stop a MSF: revocata l’operatività, timori per l’assistenza sanitaria

La crisi umanitaria a Gaza si irrigidisce: viene riferito che Israel ha deciso di porre fine all’operatività di Médecins Sans Frontières nella Striscia, con una scadenza per l’uscita.
Le ONG sanitarie svolgono un ruolo decisivo dove ospedali e reti locali faticano a reggere il peso del conflitto: pronto soccorso, cure di base e assistenza chirurgica diventano spesso una “seconda linea” indispensabile. Limitare queste attività può amplificare la pressione su strutture già fragili. È stato riferito che la revoca è motivata con la mancata presentazione di elenchi del personale locale, indicata come requisito amministrativo per le organizzazioni umanitarie che operano nell’area. Viene inoltre indicata una data entro fine febbraio come termine per la cessazione delle attività. Se confermata e attuata, la misura può ridurre capacità di assistenza e risposta rapida. Sul piano internazionale sono possibili reazioni e pressioni diplomatiche, con tentativi di mediazione per mantenere corridoi sanitari e presenza di operatori. Il Mediterraneo è casa comune: le crisi umanitarie si riflettono anche sulle comunità italiane, tra sensibilità sociale, volontariato e pressioni indirette sui servizi. In Calabria, dove accoglienza e fragilità convivono, ogni riduzione degli aiuti alimenta instabilità e conseguenze a catena.

Written by

BRUTTO ALESSANDRO

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