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Technology and Digital MediaApril 7, 2026 • Apr 7

I giovani si informano guardando: Instagram, YouTube e TikTok hanno ormai spostato il baricentro delle notizie

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Tra i 18 e i 24 anni, le piattaforme visuali hanno superato i siti di news come canale principale di informazione. È una svolta che riguarda non solo il mercato dei media, ma il modo stesso in cui una generazione costruisce la propria idea di realtà.

I giovani si informano guardando: Instagram, YouTube e TikTok hanno ormai spostato il baricentro delle notizie

L’informazione non cambia soltanto quando si modifica ciò che viene raccontato, ma quando cambia il luogo in cui il racconto viene incontrato. È questo il vero significato del rapporto tra giovani e notizie emerso di recente: il punto di accesso principale non è più il sito giornalistico, ma la piattaforma visiva. Le notizie, per una generazione intera, arrivano sempre più come contenuti immersi nel flusso sociale quotidiano. Per anni i media tradizionali hanno pensato ai social come a strumenti di rilancio del proprio contenuto. Oggi la gerarchia si è rovesciata: per molti utenti i social non sono il veicolo, ma il luogo originario dell’incontro con l’informazione. Questo cambia il modo di leggere, selezionare, ricordare e perfino credere a ciò che si vede. Il problema, quindi, non è solo distributivo: è culturale. In un’analisi svolta su nove Paesi e concentrata sulla fascia 18-24 anni, emerge che il 39% dei giovani si informa sui social, contro il 24% che usa siti di news e il 21% che si informa tramite la televisione. Le piattaforme più usate in questa fascia per accedere alle notizie sono Instagram (30%), YouTube (23%), TikTok (22%) e X (20%). Il dato mostra una chiara prevalenza dell’informazione “social first” e visiva.  Questa trasformazione costringe editori, insegnanti e famiglie a ripensare l’alfabetizzazione informativa. Se la notizia arriva nel flusso di reel, shorts e feed algoritmici, allora il problema non è solo produrre buon giornalismo, ma renderlo riconoscibile, leggibile e credibile in ambienti dove tutto compete per pochi secondi di attenzione. Questa notizia interessa i cittadini calabresi perché nelle aree dove il rapporto con i media tradizionali è già meno forte, i social rischiano di diventare ancora più rapidamente l’unico spazio informativo dei più giovani. Capire questo spostamento è essenziale per difendere qualità del dibattito pubblico, senso critico e formazione civica anche nei territori più periferici.

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Redazione 2

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