IA in corsia: un progetto “porta” l’intelligenza artificiale nella diagnosi e nella gestione clinica
Un progetto presentato in ambito ospedaliero mette l’IA al servizio della salute, con l’obiettivo di supportare percorsi clinici e analisi dei dati sanitari.
L’intelligenza artificiale entra sempre più spesso nella sanità, non come “sostituto” del medico, ma come strumento di supporto. Un progetto presentato in ambito ospedaliero rilancia questa traiettoria. IA e sanità si incontrano su alcuni punti chiave: riduzione dei tempi, analisi di grandi volumi di dati, supporto alla diagnosi e alla programmazione delle cure. La condizione essenziale è la qualità dei dati e la governance clinica. Il progetto, ospitato in un grande policlinico, viene descritto come iniziativa che mette l’IA al servizio della salute. L’obiettivo indicato è utilizzare strumenti avanzati per supportare attività cliniche, con particolare attenzione alla capacità di elaborare informazioni utili ai percorsi di cura. Se applicata bene, l’IA può ridurre errori, standardizzare passaggi e velocizzare triage e priorità. Ma serve trasparenza sugli algoritmi, tutela dei dati e formazione del personale. Per la Calabria può significare meno attese e più qualità, soprattutto se queste soluzioni arrivano anche nei presìdi periferici. Tecnologie così, se diffuse, possono ridurre il divario tra grandi centri e territorio.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


