Il “segnale” sui finanziamenti: la sanità mentale entra (davvero) nell’agenda nazionale
Un intervento istituzionale sottolinea che un piano strutturato e finanziato può essere un primo passo concreto per rafforzare la salute mentale.

Dopo anni di allarmi, arriva un messaggio chiaro: senza risorse, la salute mentale resta una promessa. Un intervento istituzionale punta l’attenzione sulla necessità di un piano strutturato e finanziato. I problemi non si risolvono solo con norme. Servono operatori, centri territoriali, percorsi per minori e adulti, presa in carico delle comorbilità e interventi in contesti ad alta vulnerabilità. Viene evidenziato che un piano strutturato con finanziamenti rappresenta un primo segnale concreto sul fronte della salute mentale. L’accento è posto sull’utilità di analisi e dati come strumenti per orientare le politiche sanitarie, in modo da ridurre frammentazione e diseguaglianze territoriali. L’efficacia dipenderà da due cose: come verranno distribuite le risorse e con quali obiettivi misurabili (tempi di accesso, continuità di cura, riduzione ricoveri evitabili). Se il piano diventa operativo, può alleggerire anche pronto soccorso e medicina generale. In Calabria, dove la domanda di supporto psicologico e psichiatrico cresce e i servizi sono spesso disomogenei, un piano finanziato può significare più professionisti, più sportelli territoriali e meno “viaggi” per curarsi.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


