Salute mentale al limite: in Italia posti letto per acuti tra i più bassi al mondo
Un’analisi fotografa un gap forte: pochi posti letto per ricoveri psichiatrici acuti, carenza di personale e investimenti bassi, con divari tra regioni.

La salute mentale non è un tema “di nicchia”: riguarda famiglie, lavoro, scuola e sicurezza sociale. Un quadro aggiornato sull’assistenza psichiatrica in Italia mette in evidenza criticità strutturali. La rete di cura si regge su territorio, servizi di prossimità e, quando serve, ricoveri per acuzie. Se mancano posti e operatori, aumentano le attese, il rischio di interruzione delle cure e la pressione su pronto soccorso e famiglie. L’analisi indica che i posti letto ospedalieri per ricoveri psichiatrici acuti sono tra i più bassi al mondo: 0,1 per 1.000 abitanti, contro una media OCSE di 0,64 per 1.000. Viene segnalata inoltre carenza di personale, stimata inferiore di quasi il 30% rispetto agli standard di riferimento, investimenti pro capite tra i più bassi d’Europa e forti divari regionali nell’erogazione dei servizi. Il rischio è una “catena” di effetti: pronto soccorso congestionati, famiglie lasciate sole, percorsi territoriali discontinui. Servono assunzioni mirate, continuità assistenziale e integrazione con medicina di base e servizi sociali. Per la Calabria il tema è cruciale: territori ampi, aree interne e mobilità sanitaria rendono ancora più fragile l’accesso alle cure. Investire su servizi di salute mentale significa ridurre emergenze, migliorare sicurezza e sostenere lavoro e scuola.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


