Influenza, la curva rallenta ma il conto è già salato: superati i 10 milioni di casi
L’ondata influenzale mostra segnali di frenata, ma il bilancio stagionale supera i 10 milioni di casi. Resta alta l’attenzione sui bambini piccoli e sui soggetti fragili.

La buona notizia è che l’influenza rallenta; la cattiva è che la stagione ha già lasciato un segno profondo, con un numero di infezioni che supera la soglia dei 10 milioni. Le sindromi respiratorie invernali sono monitorate settimana per settimana: l’andamento dei casi aiuta a programmare risorse territoriali, pronto soccorso e campagne di prevenzione, soprattutto per anziani e persone con patologie croniche.
Nell’ultima rilevazione disponibile, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute risulta in diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il calo riguarda tutte le fasce di età, con una particolare eccezione: nei bambini sotto i 4 anni il dato resta stabile. Dall’inizio della stagione, il totale dei casi stimati supera i 10 milioni. Il rallentamento può alleggerire la pressione sui servizi, ma non azzera il rischio di complicanze, soprattutto per fragili e anziani. In questa fase contano comportamenti prudenti: restare a casa con febbre, proteggere chi è vulnerabile e utilizzare correttamente i percorsi di cura.
In Calabria, dove la sanità territoriale è spesso sotto stress e molti comuni sono distanti dagli ospedali, anche un calo dei casi influenza direttamente accessi al pronto soccorso, tempi di attesa e continuità assistenziale.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

