Trapianto di cuore saltato: errore nel trasporto, “azoto” al posto del ghiaccio
Un errore nella catena di trasporto del materiale destinato a un trapianto avrebbe compromesso l’intervento su un bambino. Sono state avviate più inchieste.

Un caso drammatico scuote la sanità italiana: un trapianto di cuore non viene eseguito a causa di un errore logistico nel trasporto. I trapianti richiedono tempi rapidissimi e procedure rigorose. La corretta conservazione e gestione dei materiali lungo tutta la catena è determinante. Secondo quanto riportato nelle cronache, al posto del ghiaccio sarebbe stato utilizzato azoto nel trasporto, con effetti tali da vanificare l’operazione programmata a Napoli su un bambino. L’episodio ha portato all’apertura di più inchieste per chiarire responsabilità, dinamiche e punti di rottura nei protocolli. Le indagini serviranno a verificare eventuali errori umani, lacune organizzative e controlli mancati. Il caso potrebbe generare una revisione delle procedure di trasporto e conservazione, con standard ancora più stringenti e verifiche a più livelli. Per i cittadini calabresi la notizia è un richiamo alla sicurezza del sistema sanitario nazionale: molti pazienti del Sud si curano anche fuori regione, e l’affidabilità dei percorsi di cura – soprattutto nei casi salvavita – è un interesse comune.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO

