Malattie rare, la campagna 2026: “terapie per tutti”, non solo per chi vive nelle regioni più forti
Il tema dell’anno è l’accesso equo alle cure. Eventi e iniziative puntano su diagnosi più rapide e percorsi uniformi sul territorio.

Le malattie rare sono “rare” nei numeri, non nella fatica. La campagna 2026 mette al centro un obiettivo concreto: garantire accesso equo a terapie e assistenza, senza differenze determinate dal luogo in cui si vive. Per chi convive con una patologia rara, il percorso spesso è lungo: ritardi diagnostici, viaggi tra specialisti, farmaci ad alto costo e burocrazia. L’equità significa reti cliniche funzionanti, centri di riferimento collegati e percorsi di presa in carico continui. La campagna nazionale 2026 è stata presentata con iniziative in programma nel mese di febbraio e con il messaggio chiave dell’accesso equo alle terapie. Il focus riguarda diagnosi tempestiva, uniformità dei percorsi e sostegno a famiglie e caregiver, oltre alla necessità di rendere più omogenea l’applicazione dei servizi tra regioni. Il tema spinge verso un rafforzamento delle reti e una migliore integrazione tra territorio e ospedale. In prospettiva, può incidere su registri, protocolli e tempi di autorizzazione, oltre che sulla disponibilità di farmaci e test diagnostici. In Calabria la distanza dai centri di eccellenza è spesso un ostacolo. Parlare di equità significa ridurre viaggi e spese, garantire diagnosi più rapide e percorsi assistenziali stabili. Per molte famiglie, questo non è un principio astratto: è la differenza tra cura e rinuncia.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


