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Health and ScienceFebruary 05, 2026 Feb 05

Oncologia, il “peso invisibile” dei caregiver: senza di loro molte cure non reggerebbero

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Stimati milioni di caregiver coinvolti. La richiesta è riconoscimento, supporto e percorsi integrati, non solo farmaci e ospedale.

Oncologia, il “peso invisibile” dei caregiver: senza di loro molte cure non reggerebbero

La lotta contro il cancro non si combatte solo in reparto. Dietro molte terapie c’è una figura spesso invisibile: il caregiver, familiare o persona di riferimento che sostiene il paziente nella quotidianità. La medicina moderna è sempre più domiciliare: follow-up, farmaci, gestione degli effetti collaterali e supporto psicologico si spostano fuori dall’ospedale. In questo scenario il caregiver diventa una “estensione” del sistema di cura, ma spesso senza tutele e senza formazione. Viene richiamata l’importanza dei caregiver in oncologia, descritti come presenze decisive non solo sul piano emotivo ma anche pratico. Le stime citate parlano di circa 3 milioni di caregiver coinvolti in Italia nell’assistenza a persone con tumore. Il messaggio è che, accanto ai farmaci e ai protocolli, la continuità assistenziale dipende anche da chi accompagna, organizza e sostiene il paziente. Il tema apre a richieste di politiche specifiche: riconoscimento formale del ruolo, sostegni economici o lavorativi, accesso a formazione e reti territoriali. Senza questi strumenti aumentano stress, burn-out e difficoltà di aderenza alle terapie. In Calabria, dove spesso le famiglie suppliscono a carenze territoriali, il caregiver è ancora più centrale. Supportare chi assiste significa migliorare le cure, ridurre accessi impropri in ospedale e limitare la migrazione sanitaria. È una battaglia di salute pubblica e dignità.

Written by

BRUTTO ALESSANDRO

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