Intelligenza artificiale sotto osservazione: l’Europa accelera sui controlli
Le istituzioni europee rafforzano la supervisione sui sistemi di intelligenza artificiale avanzata, puntando su trasparenza, sicurezza e tutela dei cittadini.

L’Unione Europea compie un nuovo passo verso una regolamentazione più stringente dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di prevenire abusi e garantire l’uso responsabile delle tecnologie emergenti. L’IA è ormai integrata in numerosi ambiti: informazione, sanità, finanza, pubblica amministrazione. Tuttavia, la rapidità dello sviluppo tecnologico ha sollevato preoccupazioni su privacy, sicurezza dei dati e affidabilità degli algoritmi. Negli ultimi giorni le istituzioni europee hanno accelerato i lavori sui meccanismi di controllo previsti dal nuovo quadro normativo, introducendo criteri più severi per i sistemi considerati “ad alto rischio”. Tra questi rientrano applicazioni legate alla sorveglianza, alla selezione del personale e alla gestione di servizi essenziali. I nuovi controlli prevedono obblighi di trasparenza sugli algoritmi utilizzati e valutazioni preventive degli impatti sui diritti fondamentali. Le aziende tecnologiche dovranno adeguare i propri sistemi a standard più elevati, con investimenti aggiuntivi ma anche maggiori garanzie per utenti e consumatori. Le autorità nazionali saranno chiamate a vigilare sull’applicazione delle nuove regole. Per la Calabria, sempre più coinvolta in processi di digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi, regole chiare sull’IA significano maggiore tutela per cittadini e imprese che utilizzano strumenti digitali nella vita quotidiana.
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Redazione 2


