JOVANOTTI, LA CALABRIA DIVENTA PARTE DELLO SPETTACOLO: DAI PEDALI DI ACRI ALLA FESTA DI CATANZARO
Il Jova Summer Party non è iniziato sul palco: è cominciato sulle strade calabresi. Dopo aver attraversato la regione in bicicletta, Lorenzo Cherubini ha trasformato Catanzaro nella tappa finale di un viaggio tra musica, paesaggi e incontri

CATANZARO – Il concerto di Jovanotti a Catanzaro ha avuto un prologo decisamente diverso dal solito. Prima delle luci della Calabria Music Arena, prima delle migliaia di persone sotto il palco e della musica fino a notte, Lorenzo Cherubini ha scelto di vivere la Calabria da dentro, attraversandola in bicicletta.
È questo l'elemento che rende particolare la tappa calabrese del Jova Summer Party 2026 – L'Arca di Lorè: il territorio non è rimasto sullo sfondo dello spettacolo, ma è diventato parte del racconto.
La strada come primo palcoscenico
Nei giorni precedenti all'appuntamento di Catanzaro, Jovanotti ha percorso diversi tratti della regione in sella alla sua bici.
Dal passaggio a Rocca Imperiale a Sibari, dalla Sila fino ad Acri, l'artista ha documentato il viaggio sui social, alternando immagini del paesaggio, incontri con le comunità locali e momenti spontanei. Ad Acri è arrivato anche un piccolo concerto improvvisato da un balcone, trasformando una tappa del viaggio in un incontro inatteso con il pubblico.
Una modalità che si lega direttamente alla filosofia del progetto “L'Arca di Lorè”, concepito come un viaggio itinerante fatto non soltanto di concerti, ma anche di pedalate, incontri e contaminazioni.
Catanzaro, il punto d'arrivo di un viaggio calabrese
Quando Jovanotti è salito sul palco della Calabria Music Arena, il concerto aveva quindi già una storia alle spalle.
La tappa del 22 agosto, con inizio alle 16.30, era l'unico appuntamento calabrese del tour.
A Germaneto si sono ritrovate circa 25mila persone secondo le prime stime riportate dalle cronache, con un pubblico arrivato da diverse zone della Calabria e anche da fuori regione.
Ma il dato numerico racconta solo una parte della serata.
La vera particolarità è stata la trasformazione di un viaggio personale dell'artista in una festa collettiva: la Calabria conosciuta pedalando è poi tornata sul palco attraverso parole, ritmi e riferimenti alla cultura locale.
“La Calabria per me è di famiglia”
Dal palco Jovanotti ha raccontato proprio la fatica del percorso, ricordando in particolare la salita affrontata ad Acri.
Un passaggio che ha assunto un significato particolare: non il racconto turistico di una regione osservata velocemente, ma quello di un artista che ha scelto di attraversarne anche l'entroterra.
Da qui la frase diventata uno dei simboli della serata: “La Calabria per me è di famiglia”.
Il rapporto con il territorio è emerso anche nella musica, con riferimenti alla tarantella e un tributo a Rino Gaetano, mentre lo spettacolo ha alternato i grandi successi del repertorio di Jovanotti alle produzioni più recenti.
Una città trasformata in una giornata, non soltanto in una serata
Il Jova Summer Party ha avuto infatti una dimensione più ampia del tradizionale concerto serale.
La manifestazione è partita nel pomeriggio e ha costruito progressivamente la propria atmosfera attraverso artisti e generi differenti, fino allo show di Jovanotti. La stessa organizzazione descrive “L'Arca di Lorè” come una festa itinerante capace di unire musica, incontri, avventura, balli e nuove esperienze.
Catanzaro è diventata così il punto in cui si sono incontrati due racconti: quello del viaggio dell'artista attraverso la Calabria e quello del pubblico arrivato a Germaneto per vivere la festa.
La Calabria vista dal sellino
È forse questa la fotografia più originale lasciata dall'evento.
Non soltanto un grande cantante arrivato in città per un concerto, ma un artista che nei giorni precedenti ha scelto di attraversare la regione lentamente, fermandosi nei paesi, mostrando paesaggi e incontrando persone.
Il concerto di Catanzaro è stato il momento culminante, ma il viaggio in bicicletta ha dato alla tappa calabrese una dimensione diversa: prima ancora di essere ascoltata, la Calabria è stata percorsa.
E proprio questa scelta potrebbe essere il lascito più interessante del passaggio di Jovanotti: aver portato l'attenzione non solo sulla grande arena di Germaneto, ma anche sulla Calabria interna, quella delle strade, dei borghi, delle montagne e degli incontri casuali.
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