Kabul sotto shock: strage dopo il raid, fosse comuni e tensione alle stelle tra Afghanistan e Pakistan
Strage a Kabul dopo un raid: centinaia di vittime e fosse comuni, cresce la tensione tra Afghanistan e Pakistan.
Una tragedia di vasta portata ha colpito Kabul all’indomani del raid aereo attribuito al Pakistan, causando una delle crisi umanitarie più gravi degli ultimi anni nella regione. Secondo le fonti, il bombardamento ha colpito un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, provocando centinaia di vittime e feriti, con bilanci ancora oggetto di divergenze tra le parti coinvolte.
Nelle ore successive all’attacco, la capitale afghana si è trasformata in un luogo di dolore e devastazione: escavatori al lavoro per scavare fosse comuni e gestire l’elevato numero di corpi, mentre familiari e soccorritori cercano di identificare le vittime. La scena descrive un’emergenza umanitaria che va oltre il dato numerico, colpendo profondamente la popolazione civile.
Il governo afghano ha accusato Islamabad di aver colpito deliberatamente un’infrastruttura civile, parlando di strage e violazione della sovranità nazionale, mentre il Pakistan respinge le accuse, sostenendo di aver mirato esclusivamente a obiettivi militari e infrastrutture legate al terrorismo.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente escalation tra i due Paesi, caratterizzato da attacchi incrociati e accuse reciproche sul sostegno a gruppi armati. La comunità internazionale guarda con forte preoccupazione all’evoluzione della crisi, temendo un allargamento del conflitto e ulteriori conseguenze destabilizzanti per l’intera area.
La situazione resta estremamente critica, con il rischio concreto di nuove violenze e un aggravarsi dell’emergenza umanitaria.
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Redazione 2


