Lavoro in Italia: occupazione ai massimi, stipendi in crescita ma restano le difficoltà per i giovani
Il bilancio Istat sul lavoro mostra più occupati e stipendi in crescita grazie ai contratti stabili, ma restano criticità per giovani e prospettive economiche legate al contesto internazionale.
Il mercato del lavoro italiano mostra segnali complessivamente positivi secondo l’ultimo bilancio elaborato sulla base dei dati Istat su occupazione e retribuzioni. L’analisi evidenzia una fase di crescita moderata ma stabile, con un aumento del numero degli occupati e un rafforzamento dei contratti a tempo indeterminato, che continuano a rappresentare il principale motore dell’occupazione.
Il tasso di occupazione si attesta attorno al 62,5%, mentre nella media del 2025 gli occupati sono aumentati di circa 185 mila unità. Parallelamente si registra una riduzione dei disoccupati e un miglioramento generale degli indicatori del mercato del lavoro, anche se con ritmi più contenuti rispetto agli anni precedenti.
Un elemento rilevante riguarda l’aumento delle retribuzioni, favorito in particolare dal rinnovo di diversi contratti collettivi nazionali di lavoro. La crescita degli stipendi rappresenta un tentativo di recupero del potere d’acquisto dopo le forti pressioni inflazionistiche degli ultimi anni.
Nonostante i progressi, restano alcune criticità strutturali. Il miglioramento occupazionale interessa soprattutto le fasce di età più mature, in particolare tra i 50 e i 64 anni, mentre persistono difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro per i giovani.
Il quadro complessivo indica dunque un mercato del lavoro in progressivo rafforzamento, sostenuto dalla domanda interna e dalla stabilizzazione dei contratti. Tuttavia le prospettive restano influenzate da fattori esterni, tra cui le tensioni geopolitiche e l’andamento dei mercati energetici internazionali.
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Redazione 2

