Megayacht sotto scorta, Bonelli sfida il Governo: «Chi paga la sicurezza dell’ambasciatore USA?»
Bonelli annuncia un’interrogazione parlamentare per chiarire costi, mezzi e accordi relativi alla scorta italiana del megayacht dell’ambasciatore statunitense Fertitta.
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare sul dispositivo di sicurezza predisposto durante il viaggio lungo le coste italiane dell’ambasciatore statunitense Tilman Fertitta, a bordo del megayacht privato “Boardwalk”. L’imbarcazione, lunga 117 metri, con una stazza superiore alle cinquemila tonnellate e un valore stimato di circa 450 milioni di dollari, ha già toccato diverse località italiane e avrebbe in programma ulteriori tappe.
Secondo quanto dichiarato da Bonelli, lo yacht sarebbe accompagnato da unità navali della Guardia di finanza e della Guardia Costiera, elicotteri e personale delle forze di polizia. Il parlamentare richiama inoltre ordinanze delle Questure che attribuirebbero all’ambasciatore una misura di protezione di primo livello, assicurata da personale specializzato del Reparto scorte di Roma.
L’interrogazione chiederà al Governo di chiarire quali accordi siano stati definiti con l’Ambasciata americana, quante risorse pubbliche siano impiegate, quale sia il costo complessivo dell’operazione e se uomini e mezzi vengano sottratti al controllo ordinario del territorio e delle coste. Particolare preoccupazione viene espressa per l’annunciato arrivo a Venezia durante il Redentore. Bonelli sostiene infine che la sicurezza di un viaggio privato non dovrebbe gravare sui cittadini italiani e chiede che gli eventuali costi siano addebitati agli Stati Uniti.
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Redazione 2