Menopausa, riscrivere le regole: da tabù a nuova stagione di salute, consapevolezza e libertà
La campagna “Menopausa, riscriviamo le regole” punta a superare tabù e stereotipi, promuovendo prevenzione, informazione e salute femminile.
La menopausa non è una fine, ma una fase naturale della vita femminile che, insieme alla post-menopausa, può arrivare a occupare fino a un terzo dell’esistenza di una donna. Con questo messaggio nasce il progetto “Menopausa, riscriviamo le regole”, presentato alla Camera dei deputati con l’obiettivo di superare stereotipi e cliché ancora molto diffusi, come l’idea della perdita di sessualità, progettualità personale o valore sociale.
L’iniziativa prevede un convegno nazionale, la nascita di un portale informativo e la pubblicazione del volume “M come Menopausa”, firmato da Annamaria Colao e Raffaella Cesaroni. Al centro della campagna vi sono informazione scientifica, prevenzione e approccio multidisciplinare, con attenzione a salute cardiovascolare, rischio oncologico, osteoporosi, malattie metaboliche, disturbi dell’umore e depressione.
Secondo il Ministero della Salute, in Italia vivono circa 17 milioni di donne in menopausa e ogni anno 450.000 entrano in questa fase. Il ministro Orazio Schillaci ha sottolineato la necessità di un nuovo approccio, fondato su evidenze scientifiche, medicina di genere, equità nell’accesso ai servizi e capacità del Servizio sanitario nazionale di accompagnare le donne in ogni fase della vita.
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Redazione 2
