Microsoft alza la posta: l’IA può valere il 18% del Pil italiano entro il 2040
Secondo Microsoft, l’intelligenza artificiale potrebbe spingere il Pil italiano del 18% entro il 2040. Ma il report lancia anche un allarme: mancano milioni di lavoratori con competenze digitali avanzate.

L’intelligenza artificiale è ormai uscita dal perimetro della curiosità tecnologica. È diventata una questione economica, industriale e occupazionale. Il dato diffuso oggi da Microsoft va letto esattamente in questa chiave. Ogni rivoluzione tecnologica promette crescita, ma ne distribuisce i benefici in modo diseguale. Nel caso dell’IA, il punto decisivo non sarà soltanto chi la sviluppa, ma chi saprà portarla davvero dentro imprese, servizi e competenze professionali. All’AI Tour di Milano Microsoft ha indicato che l’intelligenza artificiale potrebbe incrementare il Pil italiano del 18% entro il 2040. Nello stesso contesto sono state annunciate anche novità sui software aziendali e sull’integrazione di chatbot di terze parti negli strumenti professionali, segnalando quanto il mercato stia accelerando sul fronte dell’adozione concreta. La crescita potenziale è alta, ma il problema resta la formazione. Senza competenze digitali avanzate, una parte consistente del mondo del lavoro rischia di restare ai margini della trasformazione. Per la Calabria la sfida è strategica: trattenere giovani, creare lavoro qualificato e non restare indietro nella trasformazione digitale. L’IA può essere opportunità vera, ma solo se il territorio si prepara in tempo.
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Redazione 2

