Nomina Dulbecco bis: stesso esito, ma la trasparenza resta sotto accusa
Dopo l’annullamento, la AOU Dulbecco conferma la stessa nomina, ma restano dubbi su trasparenza e criteri di valutazione.

La vicenda relativa alla nomina per la direzione sostitutiva della Struttura complessa di Cardiologia-UTIC-Emodinamica del P.O. Pugliese torna al centro dell’attenzione dopo una sequenza di atti amministrativi che sollevano interrogativi sulla trasparenza procedurale. L’AOU Renato Dulbecco, dopo aver annullato in autotutela la prima delibera (n. 292/2026 del 30 marzo) per vizi legati alla valutazione curriculare, ha adottato una nuova delibera (n. 371/2026 del 17 aprile) che conferma nuovamente l’incarico al dott. Alessandro Ferraro.
L’annullamento della prima nomina, formalizzato con la delibera n. 325/2026 del 2 aprile, era stato motivato dal mancato rispetto del bando di selezione, considerato lex specialis della procedura. Tuttavia, la successiva riattivazione dell’iter, basata su una valutazione affidata al Referente Sanitario Aziendale e richiamata “per relationem”, non ha dissipato le criticità.
Il nodo principale riguarda infatti l’assenza, nel corpo della nuova delibera, di una chiara esposizione dei criteri comparativi adottati. La motivazione si fonda su atti esterni – tra cui una relazione e una nota interna – non integralmente accessibili, rendendo poco trasparente il percorso decisionale. Pur evidenziando le qualità cliniche e gestionali del candidato, la documentazione non esplicita in modo dettagliato il confronto con gli altri partecipanti.
La vicenda, già oggetto di precedenti contestazioni e richieste di accesso agli atti, rischia così di assumere un rilievo più ampio, ponendo interrogativi sulla correttezza e sulla piena trasparenza nelle procedure di nomina sanitaria. Al centro non vi è soltanto l’esito finale, ma la fiducia nelle regole e nella chiarezza amministrativa.
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Redazione 2

