Nuove sanzioni contro Cuba, esplode lo scontro con Washington: L’Avana denuncia un attacco all’intera popolazione
Cuba condanna le nuove sanzioni statunitensi, accusando Washington di voler colpire l’economia e le condizioni di vita dell’intera popolazione.
Il governo cubano ha reagito con estrema durezza alle nuove sanzioni annunciate dagli Stati Uniti il 13 luglio 2026, accusando Washington di intensificare la pressione economica contro il Paese e le condizioni di vita della sua popolazione. La posizione ufficiale è stata espressa dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X.
Secondo Rodríguez, le ulteriori misure coercitive dimostrerebbero un intento definito «criminale e genocida», diretto non soltanto contro le istituzioni cubane, ma contro l’intera cittadinanza e i suoi mezzi di sostentamento. Il ministro ha inoltre respinto l’idea che Cuba costituisca una minaccia, sostenendo che il vero pericolo sia rappresentato dal blocco economico imposto dagli Stati Uniti. Le espressioni utilizzate appartengono alla posizione politica del governo dell’Avana e non costituiscono una valutazione indipendente dei provvedimenti.
La reazione cubana segue l’annuncio di una nuova serie di sanzioni da parte del Dipartimento del Tesoro statunitense. Le misure, secondo quanto riportato da ANSA, riguardano il ministero del Turismo dell’Avana e altre società attive nei settori del commercio, dell’energia e della finanza.
L’episodio evidenzia un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra Cuba e Stati Uniti, con posizioni profondamente contrapposte sulle finalità e sugli effetti delle restrizioni economiche.
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Redazione 2
