Operazione “Smile”: colpita la rete familiare dello spaccio tra droga, minacce e pagamenti tracciabili
Con l’operazione “Smile”, i Carabinieri hanno colpito una presunta rete di spaccio gestita da padre e figlio tra Rosarno e comuni limitrofi. Sei le misure cautelari eseguite, con oltre 260 episodi documentati e gravi minacce per il recupero dei debiti di droga.

I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto delle Compagnie di Rende e Taurianova e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone residenti tra Rosarno, Taurianova e Rose. L’operazione, denominata “Smile”, ha interessato una presunta rete criminale dedita al traffico e allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana, organizzata attorno a due principali promotori legati da vincolo familiare, padre e figlio.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura, ha disposto due misure in carcere e quattro arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palmi e condotte dalla Sezione Operativa di Gioia Tauro, avrebbero documentato oltre 260 episodi di spaccio, con 225 capi d’imputazione contestati e una fitta rete di clienti fidelizzati. La droga veniva occultata in luoghi domestici improvvisati e ceduta in abitazioni, piazze e punti di ritrovo.
Gli investigatori hanno ricostruito anche l’utilizzo di linguaggio criptico, pagamenti tramite contanti, bonifici e ricariche Postepay, oltre a episodi di estorsione e gravi minacce per il recupero dei crediti. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e vale la presunzione di innocenza fino a definitivo accertamento giudiziario.
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Redazione 2
