Ospedale di area interna, svolta sui servizi: arrivano geriatria e specialisti “a calendario”
Da lunedì 16 attivati servizi specialistici aggiuntivi: geriatria, cardiologia, gastroenterologia (con endoscopie), urologia (con cistoscopie) e supporto oncologico di follow-up.

La sanità nelle aree interne vive di un equilibrio fragile: pochi medici, grandi distanze, bisogni in aumento. L’attivazione di nuove prestazioni specialistiche in un ospedale di territorio va in direzione opposta: avvicinare cure e controlli. Geriatria e cardiologia sono cruciali in territori con popolazione anziana. Gastroenterologia e urologia coprono bisogni frequenti, spesso legati a diagnosi precoci. L’oncologia di follow-up riduce viaggi ripetuti per chi è già in trattamento. È stato annunciato che dal 16 febbraio verranno attivati servizi aggiuntivi: geriatria con presenza specialistica, cardiologo per 6 ore a settimana con ambulatorio dedicato, gastroenterologo per 9 ore ogni 15 giorni per visite e gastroscopia/colonscopia, urologo per 9 ore ogni 15 giorni con attività di cistoscopia, e un oncologo per 6 ore ogni 15 giorni per gestione dei pazienti già in trattamento e controllo esami/terapie. Il modello “a calendario” può ridurre liste d’attesa e accessi impropri in pronto soccorso. La sfida è la continuità: mantenere turni, attrezzature e integrazione con medicina del territorio.
Per la Calabria è un esempio replicabile nelle aree interne: portare specialisti dove vive la gente riduce migrazione sanitaria, assenze dal lavoro e costi per famiglie, migliorando prevenzione e diagnosi precoce.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


