Paraguay, il sì che può cambiare i mercati: Mercosur-Ue a un passo dal traguardo
Il Paraguay ha ratificato definitivamente l’accordo di libero scambio tra Mercosur e Unione europea. Ora manca soltanto la firma del presidente Santiago Peña, dopo un voto unanime della Camera dei deputati.
C’è un passaggio diplomatico che potrebbe avere effetti concreti sui commerci globali e sulle filiere europee: il Paraguay ha approvato in via definitiva l’accordo tra Mercosur e Unione europea, completando l’ultimo tassello tra i Paesi fondatori del blocco sudamericano. Un sì che riporta al centro un’intesa discussa per oltre venticinque anni e oggi tornata strategica in un contesto internazionale attraversato da tensioni geopolitiche, rincari energetici e ricerca di nuovi equilibri commerciali. L’accordo tra Mercosur e Ue è uno dei dossier più lunghi e complessi della politica economica internazionale. In ballo non c’è soltanto l’abbattimento di barriere commerciali, ma la costruzione di un asse economico capace di mettere in relazione due aree chiave del pianeta. Il voto di Asunción arriva in un momento in cui l’Europa prova a rafforzare canali alternativi per approvvigionamenti, investimenti e cooperazione industriale. La Camera dei deputati paraguaiana ha approvato il testo all’unanimità con 58 voti favorevoli. Il provvedimento passa ora all’Esecutivo, tramite il ministero degli Esteri, per la promulgazione e la notifica ufficiale alle parti. Resta attesa la firma del presidente Santiago Peña. Il Paraguay diventa così l’ultimo Paese fondatore del Mercosur a completare il processo interno di ratifica. L’intesa riguarda un mercato di oltre 700 milioni di persone e circa un quarto del Pil globale. Dal Parlamento paraguaiano il trattato è stato definito “storico” per le opportunità di accesso a mercati ad alto potere d’acquisto e per il possibile incremento degli investimenti europei. Se il percorso proseguirà senza intoppi, il dossier potrebbe accelerare anche sul piano politico europeo, dove restano sensibilità diverse su agricoltura, standard ambientali e concorrenza. Ma il segnale lanciato da Asunción è netto: il Sud America prova a stringere i tempi e a trasformare una lunga trattativa in una leva concreta di crescita. Per i cittadini calabresi questa notizia conta più di quanto sembri: accordi di questa portata incidono su export, prezzi, filiere agroalimentari e traffici portuali. In una regione che guarda al Mediterraneo come snodo economico, ogni nuova apertura commerciale internazionale può produrre effetti reali anche sul territorio.
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Redazione 2


