Più credibili del reale: i volti creati dall’IA conquistano la nostra fiducia
I volti creati dall’IA appaiono più affidabili di quelli reali, aumentando i rischi di truffe, false identità e disinformazione.
I volti generati dall’intelligenza artificiale hanno raggiunto un livello di realismo tale da essere percepiti come più affidabili rispetto alle fotografie di persone reali. È quanto emerge da uno studio internazionale pubblicato sul Journal of Vision, coordinato dalla Lancaster University con la collaborazione di ricercatori della Stanford University e dell’Università della California, Berkeley. La ricerca evidenzia nuovi rischi legati a frodi online, false identità, disinformazione e manipolazione degli utenti.
Nel primo esperimento, 169 partecipanti hanno esaminato 96 volti differenti per età, genere e provenienza, cercando di distinguere le immagini autentiche da quelle sintetiche. L’accuratezza media si è fermata al 58,4%, un risultato solo leggermente superiore alla probabilità casuale.
Una seconda prova ha analizzato la fiducia suscitata dai volti, valutata su una scala da uno a sette. Le persone reali hanno ottenuto il punteggio medio più basso, pari a 4,03. I volti prodotti mediante reti generative antagoniste hanno raggiunto 4,36, mentre quelli realizzati con i più recenti modelli di diffusione sono arrivati a 4,70, risultando i più rassicuranti.
Il risultato rivela un apparente paradosso: alcune immagini sintetiche, pur non essendo giudicate perfettamente realistiche, comunicano maggiore affidabilità. Gli studiosi avvertono che la crescente accessibilità degli strumenti generativi potrebbe favorire truffe finanziarie, furti d’identità, profili falsi e campagne di propaganda, rendendo indispensabili educazione digitale e sistemi più efficaci di verifica dei contenuti.
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Redazione 2

