Piano 2025–2030: una Regione recepisce le azioni per la salute mentale lungo tutto il ciclo di vita
Recepito un documento che propone azioni per migliorare tutela della salute mentale di adulti e minori, anche in comorbilità, e in contesti di particolare sofferenza.

Dalle parole alle delibere: una Regione recepisce un piano nazionale che guarda alla salute mentale con un approccio di lungo periodo, 2025–2030. La sofferenza psichica non ha un’unica età né un’unica causa. Minori, adulti e anziani hanno bisogni diversi; la comorbilità (più disturbi insieme) rende indispensabile una rete che integri sanità e sociale. Il recepimento riguarda un documento che propone possibili azioni per migliorare la tutela della salute mentale nelle diverse fasi del ciclo vitale, per persone adulte e minori con disturbi mentali, anche in comorbilità, e in luoghi dove la sofferenza psichica è particolarmente rilevante. Il passaggio amministrativo è una condizione necessaria per rendere operative misure e obiettivi: dalla programmazione territoriale ai percorsi di presa in carico. La sfida è trasformare le linee d’azione in servizi accessibili, con tempi certi. Per la Calabria è un modello da osservare: quando un piano viene recepito e reso operativo, si riducono le disparità e si crea continuità. In una regione con aree interne e bisogni crescenti, pianificazione e prossimità possono fare la differenza.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


