POS e scontrini digitali: dal 2026 parte il collegamento obbligatorio con l’Agenzia delle Entrate
Dal 2026 POS e registratori telematici devono essere collegati all’Agenzia delle Entrate per aumentare la tracciabilità dei pagamenti e ridurre l’evasione fiscale.

Dal 2026 entra ufficialmente in vigore uno dei principali interventi di digitalizzazione fiscale per esercenti e attività commerciali: l’obbligo di collegamento tra i sistemi di pagamento elettronico (POS) e i registratori telematici (RT), con integrazione diretta nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate. La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e attuata tramite apposito provvedimento dell’Agenzia, che definisce modalità operative, tempi e controlli.
Il collegamento non è fisico, ma “logico-digitalizzato” e serve a mettere in relazione i dati dei corrispettivi giornalieri con i pagamenti elettronici ricevuti, aumentando la tracciabilità delle transazioni e contrastando l’evasione fiscale. L’operazione avviene tramite il portale “Fatture e Corrispettivi”, dove gli esercenti devono associare i propri dispositivi POS ai registratori telematici già censiti.
Il servizio è stato reso operativo nel marzo 2026 e ha aperto la fase di registrazione per tutti gli operatori economici, con scadenze differenziate per i dispositivi già attivi e quelli di nuova attivazione.
In particolare, per i POS già in uso è previsto un termine entro aprile 2026 per completare l’abbinamento, mentre per quelli attivati successivamente si applicano finestre temporali specifiche.
L’obiettivo della misura è rafforzare il controllo incrociato tra incassi elettronici e scontrini fiscali, riducendo incoerenze e migliorando la qualità dei dati trasmessi all’amministrazione finanziaria. In prospettiva, il sistema rappresenta un passo ulteriore verso la completa digitalizzazione dei processi di certificazione dei corrispettivi nel commercio al dettaglio.
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Redazione 2
