Psicologi in ginocchio contro la riforma Enpap: il 12 giugno la protesta arriva davanti ai ministeri
Gli psicologi scendono in piazza a Roma contro l’aumento dei contributi previdenziali Enpap, denunciando il rischio di un pesante taglio ai redditi professionali.
Il 12 giugno gli psicologi italiani scenderanno in piazza a Roma per protestare contro la riforma previdenziale dell’Enpap, l’ente di previdenza della categoria. La mobilitazione, definita “Manifestazione degli Inginocchiati”, si terrà davanti alle sedi del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiamati ad approvare l’aumento dei contributi.
Al centro della contestazione c’è la proposta votata dal Consiglio di Amministrazione dell’Enpap, che prevede l’incremento dell’aliquota contributiva complessiva dal 12% al 19%. Secondo i promotori della protesta, la misura sarebbe stata decisa senza un adeguato confronto con la base professionale e rischierebbe di incidere in modo significativo sui redditi di una categoria già caratterizzata da compensi medi bassi nel panorama delle professioni ordinistiche.
Mauro Grimoldi, tra i promotori dell’iniziativa, definisce la riforma una “stangata insostenibile”, soprattutto per giovani professionisti e donne. Durante la manifestazione, gli psicologi si inginocchieranno simbolicamente per un minuto e distribuiranno fazzoletti con lo slogan “senza psicologi non ci resta che piangere”. L’obiettivo è chiedere ai ministri competenti di non approvare la delibera e tutelare il futuro della professione.
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Redazione 2