Roma, 18enne muore investito: nuova emergenza sicurezza sulle strisce
Un giovane perde la vita dopo un investimento in zona Tiburtino. Indagini sulla dinamica e attenzione su illuminazione e velocità in città.

Una morte che pesa come un macigno: un ragazzo di 18 anni è morto a Roma dopo essere stato investito mentre attraversava la strada. La città torna a interrogarsi sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali.
L’incidentalità urbana resta una delle principali cause di tragedie evitabili. Velocità, distrazioni e scarsa visibilità sono fattori ricorrenti, soprattutto nelle ore serali e in strade dove l’illuminazione non è uniforme.
L’incidente è avvenuto in via Filippo Fiorentini, in zona Tiburtino. Il giovane è stato investito in prossimità di un attraversamento pedonale. Il conducente, un uomo di 32 anni, si è fermato dopo l’impatto e ha prestato assistenza. Sono in corso accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica e gli elementi rilevanti (velocità, condizioni di visibilità, segnaletica).
Episodi simili riaprono la discussione su controlli, limiti, autovelox urbani e interventi strutturali: illuminazione migliore, attraversamenti rialzati, segnaletica più evidente. Il lavoro degli investigatori servirà a chiarire eventuali responsabilità.
In Calabria il tema è quotidiano: molte strade urbane e extraurbane presentano criticità analoghe. Ogni tragedia ricorda che infrastrutture e prudenza devono viaggiare insieme, perché la sicurezza stradale non è “cronaca”, è prevenzione.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


