Sanità nelle aree interne, Longobucco diventa laboratorio di futuro per la Sila Greca
A Longobucco il confronto tra CGIL, ASP e amministratori rilancia il tema della sanità territoriale come presidio essenziale contro isolamento, disuguaglianze e spopolamento.

A Longobucco, in piazza Fosso, il confronto pubblico “Sanità, Territorio, Futuro”, promosso dalla Camera del Lavoro CGIL, ha acceso i riflettori sul destino sanitario e sociale delle aree interne della Sila Greca. L’iniziativa, moderata dal giornalista Natalino Stasi, ha posto al centro il diritto alla salute nei piccoli comuni montani, collegandolo al contrasto dello spopolamento e alla possibilità concreta di continuare a vivere nei territori senza sentirsi cittadini di serie B.
Nel corso del dibattito, il responsabile CGIL di Longobucco, Antonio Baratta, ha ricordato le principali rivendicazioni del territorio: guardia medica H24, medico di base e ambulanza, sottolineando che la telemedicina rappresenta un supporto importante ma non può sostituire servizi, specialisti e personale nei poliambulatori. Il sindaco Giovanni Pirillo ha evidenziato i primi risultati raggiunti, tra Casa di Comunità e Bottega della Salute, indicando però nella carenza di personale la criticità più urgente.
Gli interventi tecnici e istituzionali hanno ribadito la necessità di un nuovo modello sanitario, capace di portare i servizi verso i cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata alla sperimentazione dei braccialetti sanitari, raccontata attraverso la testimonianza diretta di Anna Forciniti. In chiusura, il Commissario ASP Vitaliano De Salazar ha annunciato nuovi dispositivi di telemonitoraggio e l’estensione del modello Longobucco alla Sila Greca, definendo il territorio un possibile laboratorio di innovazione sanitaria.
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Redazione 2
