Sanità, statuto e democrazia regionale: Potere al Popolo attacca Occhiuto e chiede mobilitazione
Potere al Popolo accusa Occhiuto di indebolire sanità e democrazia regionale e invoca mobilitazione popolare contro le recenti scelte della maggioranza.

Nel documento diffuso il 9 aprile 2026, Pino Commodari di Potere al Popolo esprime una dura critica nei confronti del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e della maggioranza di centrodestra, indicando come particolarmente grave il via libera all’autonomia differenziata in materia sanitaria in sede di Conferenza Stato-Regioni. Secondo il movimento, questa scelta rappresenterebbe un ulteriore indebolimento della sanità pubblica calabrese, in un contesto regionale già segnato da fragilità economiche, rischio di povertà, spopolamento giovanile e migrazione di studenti e competenze verso altre aree del Paese.
Il comunicato collega tali criticità a una più ampia denuncia politica e sociale, contestando il modello di inclusione richiamato dal presidente Occhiuto e giudicandolo distante dai bisogni reali della popolazione calabrese. Al centro della presa di posizione vi è anche la contestazione delle recenti modifiche allo Statuto della Regione Calabria, con l’aumento del numero degli assessori regionali e la reintroduzione dei sottosegretari, misure che vengono descritte come espressione di una logica di potere e di aggravio dei costi a carico dei cittadini.
Particolarmente rilevante, nel testo, è il richiamo al tema della partecipazione democratica: Potere al Popolo denuncia infatti un presunto svuotamento degli strumenti referendari e rilancia la necessità di una mobilitazione popolare e istituzionale per contrastare le modifiche statutarie. Il messaggio finale è un appello all’attivazione politica e civile per una diversa prospettiva di governo della Calabria.
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Redazione 2

