“Scansione documenti” per l’accesso ai porno: scattano i nuovi obblighi di verifica dell’età
Entrano in vigore regole più stringenti per impedire l’accesso dei minori ai siti per adulti. Previsti controlli e, in caso di mancato adeguamento, misure fino all’oscuramento.

La tutela dei minori online passa da un principio spesso evocato a un obbligo operativo: la verifica dell’età. Le nuove disposizioni impongono ai siti per adulti un sistema che certifichi la maggiore età dell’utente prima dell’accesso ai contenuti. Negli ultimi anni la fruizione di contenuti espliciti si è spostata quasi interamente su smartphone, con accessi rapidi e poco tracciabili. Il tema divide: da un lato la necessità di protezione; dall’altro il rischio di raccolta dati sensibili e di soluzioni invasive. Per questo le regole puntano a sistemi di verifica che non si traducano automaticamente in profilazione o in archivi di identità. Gli obblighi di verifica dell’età risultano in vigore anche per siti stabiliti in altri Paesi dell’Unione: in caso di mancato rispetto, viene richiamata la possibilità di interventi restrittivi, compreso l’oscuramento. L’obiettivo dichiarato è impedire l’accesso ai minori con misure effettive, non solo con “banner” o autocertificazioni. La partita si giocherà su standard tecnici, audit e tempi di adeguamento. Se i sistemi saranno troppo “pesanti”, cresceranno contenziosi e aggiramenti; se saranno troppo blandi, non saranno efficaci. In Calabria la connessione mobile è spesso la porta principale al web per giovani e famiglie: regole chiare e applicabili incidono su sicurezza digitale, educazione e tutela della privacy, soprattutto nelle fasce più fragili.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


