Nuovi elementi emergono sul caso di Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver investito diversi pedoni a Modena provocando numerosi feriti. Secondo Alessandro Bertolino, professore ordinario di Psichiatria dell’Università di Bari e direttore del Dipartimento di Neuroscienze, il comportamento dell’uomo sarebbe maggiormente compatibile con una possibile sospensione dei farmaci prescritti dal Centro di salute mentale presso cui era seguito, piuttosto che con il solo disturbo schizoide di personalità inizialmente ipotizzato.
L’esperto sottolinea che, alla luce dello stato di alterazione descritto dai soccorritori e dell’assenza di sostanze psicotrope al momento dell’arresto, l’interruzione della terapia potrebbe aver favorito l’insorgenza di deliri, allucinazioni e convinzioni persecutorie. Tali condizioni, secondo Bertolino, potrebbero aver inciso in modo determinante sulla percezione della realtà e sul successivo comportamento dell’uomo.
Lo psichiatra evidenzia inoltre che i sintomi psicotici potrebbero essere stati già presenti durante il percorso terapeutico, motivo per cui i farmaci sarebbero stati prescritti per contenerli e stabilizzare il quadro clinico. In alcuni casi, spiega l’esperto, le allucinazioni possono manifestarsi anche sotto forma di “voci imperative”, capaci di indurre comportamenti estremi o violenti. Le indagini restano in corso per chiarire il contesto clinico e personale che ha preceduto l’episodio avvenuto nel centro di Modena.