Sicurezza, nuova stretta in arrivo: il Governo valuta più poteri contro violenze e disordini
Il Governo valuta una nuova stretta sulla sicurezza, con l’ipotesi di estendere alla polizia locale il fermo preventivo in specifiche circostanze.
Il disegno di legge sulla sicurezza potrebbe tornare martedì 14 luglio 2026 all’esame del Consiglio dei ministri, dopo alcune modifiche e revisioni tecniche apportate al testo. Prima della riunione governativa è previsto, nella tarda mattinata, un incontro tecnico-legislativo finalizzato a definire gli ultimi dettagli del provvedimento, che dovrebbe poi essere sottoposto nel pomeriggio ai ministri per l’approvazione.
Tra le ipotesi ancora allo studio figura un ulteriore rafforzamento delle misure definite “anti-maranza”, espressione utilizzata nel dibattito pubblico per indicare interventi rivolti al contrasto di comportamenti violenti, intimidatori o potenzialmente pericolosi negli spazi urbani. La principale novità riguarderebbe la possibilità di estendere, in determinate circostanze, anche agli agenti della polizia locale l’applicazione del fermo preventivo, ampliando così gli strumenti operativi a disposizione sul territorio.
La formulazione definitiva della misura non risulta tuttavia ancora consolidata e potrà essere modificata durante il confronto tecnico e politico precedente al Consiglio dei ministri. Il passaggio in Cdm rappresenterebbe quindi un momento decisivo per chiarire l’effettiva portata delle nuove disposizioni, i presupposti per la loro applicazione e il ruolo attribuito ai corpi di polizia municipale.
L’obiettivo annunciato è rafforzare la prevenzione e la capacità di intervento delle autorità, soprattutto nei contesti urbani caratterizzati da episodi di violenza o disordine.
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Redazione 2
