Smog e caldo sotto accusa: la parodontite diventa l’allarme silenzioso della salute orale
Smog e caldo possono aumentare il rischio di parodontite, alterando saliva, pH orale e infiammazione gengivale: gli esperti lanciano l’allarme su una minaccia ancora sottovalutata.

Smog, ondate di calore e cambiamenti climatici non minacciano soltanto l’apparato respiratorio e cardiovascolare, ma possono incidere in modo sempre più rilevante anche sulla salute orale. È questo il messaggio al centro della notizia rilanciata in occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale, che accende i riflettori sull’aumento dei casi di parodontite e sul legame, sempre più documentato, tra ambiente e malattie gengivali. Secondo gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia, la parodontite grave rappresenta oggi un problema di salute pubblica in crescita, con numeri in forte aumento sia a livello globale sia in Italia.
Le evidenze scientifiche richiamate indicano che l’esposizione cronica al particolato fine può aumentare il rischio di parodontite, favorendo stress ossidativo, danni cellulari e infiammazione. Inoltre, smog e polveri sottili possono alterare saliva e pH orale, creando condizioni favorevoli alla proliferazione batterica. Anche il caldo estremo può aggravare il quadro: disidratazione, riduzione del flusso salivare e maggiore stress fisiologico contribuiscono all’accumulo di biofilm e al peggioramento dell’infiammazione gengivale.
Nel quadro tracciato dagli specialisti, emerge dunque la necessità di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e cure meno invasive, in una visione che collega salute individuale, tutela ambientale e benessere collettivo. La bocca, in questa prospettiva, si conferma uno specchio sensibile degli effetti prodotti dall’ambiente sulla salute generale.
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Redazione 2

