Sondaggi online in pericolo: l’IA può “inquinare” i risultati e falsare il consenso
Ricercatori avvertono: bot e agenti IA possono alterare i sondaggi online, rendendo meno affidabili le rilevazioni basate su questionari digitali.

Sempre più sondaggi viaggiano online. Ma l’intelligenza artificiale rischia di trasformare la rapidità in vulnerabilità: i risultati possono essere manipolati da risposte automatiche. Questionari e panel digitali sono utilizzati per capire opinioni su politica, servizi, consumi. L’accessibilità è un vantaggio, ma la stessa porta d’ingresso può essere sfruttata da bot. L’allarme riguarda la possibilità che sistemi automatici compilino sondaggi in massa, alterando le distribuzioni e creando “consenso” artificiale. Il rischio aumenta quando l’identità dell’utente è debole o la verifica è minima. I ricercatori richiamano l’attenzione sulla necessità di metodologie di controllo e validazione più robuste. Se non corretti, i dati distorti possono influenzare strategie politiche, campagne pubblicitarie e decisioni aziendali. Cresce quindi l’esigenza di strumenti anti-bot, controlli statistici, campionamenti misti e indicatori di affidabilità. Anche la comunicazione pubblica dovrà essere più prudente nel presentare “percentuali” raccolte online. Dai servizi comunali alle consultazioni su trasporti e sanità, molte rilevazioni locali usano moduli web. Se i dati sono falsati, a pagare sono i cittadini. Proteggere i sondaggi significa proteggere scelte pubbliche più giuste anche in Calabria.
Written by
BRUTTO ALESSANDRO


