STIGNANO (REGGIO CALABRIA) – Proseguono le indagini sulla morte di Franco Fava, l’operaio edile di 55 anni deceduto nella propria abitazione di Stignano, nella Locride, nel pomeriggio di Ferragosto. La moglie dell’uomo, una donna di 47 anni, è stata sottoposta a fermo mentre gli investigatori cercano di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La notizia del fermo è stata riportata anche dalla TGR Calabria.
Il decesso dopo una lite in casa
Secondo le prime informazioni, la tragedia si sarebbe consumata al culmine di un acceso litigio tra i coniugi. Fava sarebbe caduto sul pavimento della cucina, riportando un grave trauma nella parte posteriore della testa. L’uomo avrebbe perso conoscenza quasi immediatamente e sarebbe morto nel giro di pochi minuti.
I soccorsi, allertati dai vicini che avrebbero udito le urla provenire dall’abitazione, si sarebbero rivelati inutili. Il personale sanitario del 118 non avrebbe potuto fare altro che constatare il decesso.
Da chiarire la causa della caduta
Il punto centrale dell’inchiesta riguarda la causa della caduta. Gli investigatori dovranno stabilire se il cinquantacinquenne abbia perso accidentalmente l’equilibrio durante il litigio oppure se sia caduto in conseguenza di una spinta. In base alle prime risultanze, sarebbe invece esclusa l’ipotesi di un colpo inferto con un corpo contundente. Si tratta, tuttavia, di valutazioni investigative ancora provvisorie l’abitazione è stata posta sotto sequestro.
Attesa per l’autopsia
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Locri e condotte dai carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica. L’autopsia dovrà chiarire la natura del trauma e verificare la compatibilità delle lesioni con le diverse ipotesi formulate.
La coppia ha due figlie gemelle minorenni, che sarebbero state temporaneamente affidate ad alcuni familiari. La posizione della donna resta al vaglio dell’autorità giudiziaria e, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, ogni responsabilità potrà essere accertata soltanto nelle sedi competenti.