Vibo Marina, collisione mortale tra imbarcazioni: conferito l’incarico per l’autopsia
L’esame medico-legale sul corpo di Domenico Campana dovrà chiarire le cause della morte. Un uomo di 36 anni risulta indagato nell’inchiesta per omicidio nautico

VIBO MARINA – La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Domenico Campana, il giovane originario di Cariati e residente a Mirto Crosia morto nella collisione tra due imbarcazioni avvenuta la sera del 14 agosto all’ingresso del porto di Vibo Marina.
L’esame medico-legale è stato affidato alla professoressa Isabella Aquila e al medico Domenico Matteo Sacco, dell’équipe di Medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione le cause del decesso, la natura dei traumi riportati e la loro compatibilità con le modalità dell’impatto. La notizia del conferimento è stata confermata da Il Vibonese.
La collisione all’ingresso del porto
Campana si trovava insieme ad alcuni amici su una piccola barca presa a noleggio, dotata di un motore da 40 cavalli. Il gruppo stava rientrando dopo aver trascorso una giornata lungo la Costa degli Dei quando, intorno alle 19:30, si sarebbe verificata la collisione con un gommone.
L’impatto avrebbe provocato conseguenze gravissime per il giovane. I soccorsi e i tentativi di rianimazione si sarebbero rivelati inutili. Altre due persone presenti sulla piccola imbarcazione avrebbero riportato ferite.
Un uomo iscritto nel registro degli indagati
La Procura procede per l’ipotesi di omicidio nautico. Secondo quanto riportato nel registro degli indagati sarebbe stato iscritto un professionista di 36 anni residente a Bologna, che avrebbe condotto il gommone coinvolto nella collisione.
L’iscrizione costituisce un atto a garanzia dell’indagato e non rappresenta un accertamento di responsabilità.
Le verifiche della Capitaneria
Le indagini, coordinate dalla Procura vibonese, sono affidate alla Capitaneria di porto. Gli investigatori dovranno ricostruire velocità, traiettorie e manovre compiute dai due mezzi nei secondi precedenti l’urto.
Entrambe le imbarcazioni sono state poste sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici. Le risultanze dell’autopsia saranno confrontate con i danni rilevati sui natanti, le testimonianze e gli altri elementi acquisiti.
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Redazione


