Stretta sul Golfo: gli Stati Uniti riattivano il blocco dei porti iraniani
Dal 14 luglio gli Stati Uniti ripristinano il blocco navale delle rotte dirette verso i porti iraniani, aumentando la tensione nel Golfo.
Gli Stati Uniti hanno confermato la ripresa del blocco del traffico marittimo diretto verso i porti iraniani o proveniente dagli stessi. L’operazione entrerà in vigore martedì 14 luglio 2026 alle ore 22:00 italiane, corrispondenti alle 16:00 della costa orientale statunitense. L’annuncio è stato diffuso dal Comando Centrale degli Stati Uniti, che ha precisato di agire su indicazione del comandante in capo, il presidente Donald Trump.
La misura interesserà le navi in transito da e verso i porti, i terminal petroliferi e le aree costiere dell’Iran, indipendentemente dalla bandiera battuta. Secondo le indicazioni operative riportate, le imbarcazioni che tenteranno di attraversare la zona senza autorizzazione potranno essere intercettate, deviate o fermate dalle forze statunitensi. Il transito nello Stretto di Hormuz delle navi dirette verso porti non iraniani dovrebbe invece rimanere consentito.
La decisione segna una nuova fase di forte tensione tra Washington e Teheran e arriva dopo recenti scontri militari e attacchi contro il traffico navale nella regione. Il provvedimento potrebbe produrre ripercussioni rilevanti sulla sicurezza delle rotte commerciali, sulle esportazioni energetiche iraniane e sui mercati internazionali, considerando il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz per il trasporto mondiale di petrolio e gas.
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Redazione 2
