Terrore al Pride di Berlino: il governo tedesco parla di attentato islamista
Il ministro dell’Interno tedesco definisce terroristico e islamista l’attacco al Pride di Berlino, che ha causato 29 feriti.
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha definito l’attacco compiuto durante il Pride di Berlino un «attentato terroristico islamista», fornendo un primo inquadramento ufficiale dell’episodio che ha provocato il ferimento di 29 persone. La dichiarazione è arrivata il 26 luglio 2026, mentre proseguono le attività investigative finalizzate a ricostruire completamente la dinamica e le motivazioni dell’azione.
Secondo quanto riferito dal ministro, il principale sospettato è Abdul Ballout, appartenente a una famiglia originaria del Libano. Dobrindt ha inoltre precisato che la madre dell’uomo aveva ottenuto la cittadinanza tedesca nel 2002. Questi elementi sono stati comunicati nel quadro degli aggiornamenti ufficiali, ma le autorità continuano a lavorare per accertare ogni responsabilità e chiarire l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
La ricostruzione resa nota indica che l’aggressore avrebbe utilizzato un furgone per investire la folla presente alla manifestazione. Successivamente avrebbe attaccato alcuni passanti servendosi di un coltello o di un altro oggetto contundente, causando ferite gravi.
L’episodio ha colpito uno degli appuntamenti pubblici più rappresentativi della comunità LGBTQIA+ tedesca. La qualificazione dell’accaduto come attentato terroristico islamista conferisce al caso una particolare rilevanza nazionale, mentre resta centrale il lavoro degli investigatori per definire con precisione dinamica, movente e rete di eventuali responsabilità.
Written by
Redazione 2